Premiazione Battaglia delle Arance, Storico Carnevale di Ivrea 2026
Ivrea (TO) Speciale Storico Carnevale di Ivrea 2026: la premiazione della Battaglia delle Arance. Martedì grasso 17 febbraio.
Il pomeriggio del martedì grasso, quando l’eco degli ultimi lanci si spegne e nell’aria resta ancora il profumo acre degli agrumi, Ivrea si raccoglie in Piazza di Città, cuore simbolico della manifestazione. Il selciato è un mosaico arancione, le divise sono macchiate di succo e fatica, ma gli sguardi sono vivi, fieri, carichi di emozione. Le squadre di aranceri a piedi, ancora schierate sotto le proprie insegne, attendono il verdetto. I carri da getto, ormai immobili, mostrano cavalli e cocchieri stanchi ma orgogliosi. Intorno, il pubblico — cittadini, visitatori, famiglie — crea una cornice compatta e partecipe. Si respira un silenzio vibrante, rotto solo da applausi improvvisi e cori di squadra. Quando vengono proclamati i vincitori, un boato attraversa la piazza. Gli aranceri esultano, si abbracciano, sollevano le casacche sporche come trofei. I capitani ricevono il riconoscimento tra strette di mano e strette al cuore. Non è solo una gara: è identità, appartenenza, tradizione. La premiazione non celebra soltanto la precisione nei lanci o la strategia negli scontri. Celebra la leggenda della Mugnaia, simbolo di ribellione al tiranno, che ogni anno rivive nella battaglia più spettacolare d’Italia. È un rito collettivo che chiude il Carnevale con solennità e orgoglio, suggellando giorni di festa, storia e passione. Quando le ultime parole ufficiali si dissolvono tra i palazzi storici, resta la sensazione di aver partecipato a qualcosa di unico: un evento che fonde competizione e memoria, gioco e radici popolari. Al termine delle intense giornate di scontri fra squadre di aranceri a piedi e carri da getto, la cerimonia di premiazione si è tenuta martedì 17 febbraio 2026 in piazza di Città, nel cuore del centro storico di Ivrea. Il pubblico, nonostante le strade ancora coperte da scorze d’arancia e l’atmosfera energica di fine battaglia, ha accolto la proclamazione dei vincitori con applausi e colori delle casacche.
Risultati principali della classifica 2026
Squadre di aranceri a piedi:
1° I Diavoli Aranceri – primo premio assoluto della battaglia
2° Aranceri Scacchi – secondo posto
3° Aranceri Asso di Picche – terzo posto
Carri da getto – Pariglie (carri trainati a due):
1° Carro Numero 19 – I Giullari di Corte
2° Carro 6 – I Tiranni di Sant’Ulderico
3° Carro 43 – Gli Aranceri del Centro Storico
Carri da getto – Tiri a quattro:
1° Lettera H – I Baroni del Castello
2° Lettera K – Gli Arcieri di Via Palma
3° Lettera P – I Cavalieri del Lago
La premiazione è il momento culminante che sancisce ufficialmente la vittoria dei Diavoli Aranceri, tradizionale squadra protagonista della “battaglia” simbolica contro il potere del tiranno, secondo la leggenda che anima tutta la festa. La proclamazione dei vincitori avviene alla presenza di residenti, partecipanti e visitatori, trasformando piazza di Città in un luogo di festa, orgoglio di quartiere e celebrazione comunitaria.
Il pomeriggio del martedì grasso, quando l’eco degli ultimi lanci si spegne e nell’aria resta ancora il profumo acre degli agrumi, Ivrea si raccoglie in Piazza di Città, cuore simbolico della manifestazione. Il selciato è un mosaico arancione, le divise sono macchiate di succo e fatica, ma gli sguardi sono vivi, fieri, carichi di emozione. Le squadre di aranceri a piedi, ancora schierate sotto le proprie insegne, attendono il verdetto. I carri da getto, ormai immobili, mostrano cavalli e cocchieri stanchi ma orgogliosi. Intorno, il pubblico — cittadini, visitatori, famiglie — crea una cornice compatta e partecipe. Si respira un silenzio vibrante, rotto solo da applausi improvvisi e cori di squadra. Quando vengono proclamati i vincitori, un boato attraversa la piazza. Gli aranceri esultano, si abbracciano, sollevano le casacche sporche come trofei. I capitani ricevono il riconoscimento tra strette di mano e strette al cuore. Non è solo una gara: è identità, appartenenza, tradizione. La premiazione non celebra soltanto la precisione nei lanci o la strategia negli scontri. Celebra la leggenda della Mugnaia, simbolo di ribellione al tiranno, che ogni anno rivive nella battaglia più spettacolare d’Italia. È un rito collettivo che chiude il Carnevale con solennità e orgoglio, suggellando giorni di festa, storia e passione. Quando le ultime parole ufficiali si dissolvono tra i palazzi storici, resta la sensazione di aver partecipato a qualcosa di unico: un evento che fonde competizione e memoria, gioco e radici popolari. Al termine delle intense giornate di scontri fra squadre di aranceri a piedi e carri da getto, la cerimonia di premiazione si è tenuta martedì 17 febbraio 2026 in piazza di Città, nel cuore del centro storico di Ivrea. Il pubblico, nonostante le strade ancora coperte da scorze d’arancia e l’atmosfera energica di fine battaglia, ha accolto la proclamazione dei vincitori con applausi e colori delle casacche.
Risultati principali della classifica 2026
Squadre di aranceri a piedi:
1° I Diavoli Aranceri – primo premio assoluto della battaglia
2° Aranceri Scacchi – secondo posto
3° Aranceri Asso di Picche – terzo posto
Carri da getto – Pariglie (carri trainati a due):
1° Carro Numero 19 – I Giullari di Corte
2° Carro 6 – I Tiranni di Sant’Ulderico
3° Carro 43 – Gli Aranceri del Centro Storico
Carri da getto – Tiri a quattro:
1° Lettera H – I Baroni del Castello
2° Lettera K – Gli Arcieri di Via Palma
3° Lettera P – I Cavalieri del Lago
La premiazione è il momento culminante che sancisce ufficialmente la vittoria dei Diavoli Aranceri, tradizionale squadra protagonista della “battaglia” simbolica contro il potere del tiranno, secondo la leggenda che anima tutta la festa. La proclamazione dei vincitori avviene alla presenza di residenti, partecipanti e visitatori, trasformando piazza di Città in un luogo di festa, orgoglio di quartiere e celebrazione comunitaria.
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