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Un contratto da professionista per il giovane talento Riccardo Paonessa

15-10-2026 16:29 - SPORT

STRAMBINO (TO) di Paolo Robino. Dalla vita tranquilla e a volte sempre uguale di un piccolo borgo di poco più di 200 anime ad un sogno calcistico che sta davvero prendendo forma. E' quanto sta accadendo a Riccardo Paonessa classe 2009, che la scorsa settimana ha firmato il suo primo contratto da professionista con la Juventus. Riccardo è nato e cresciuto a Carrone, piccola frazione di Strambino, uno di quei posti che per sapere della sua esistenza, devi proprio capitarci dentro.

Fin da piccolo ha mostrato una vera e propria vocazione per il calcio approdando nelle file del settore giovanile della Juventus molto presto e bruciando anche spesso le tappe. Attaccante con nei piedi e nell'istinto tantissime reti è uno dei ragazzi più promettenti in Italia e ha fatto parte delle varie nazionali giovanili anche se un infortunio gli ha tolto la possibilità di poter essere convocato per gli ultimi Europei under 17 poi vinti dagli azzurri contro la Spagna lo scorso 4 Giugno. La Juventus ha dimostrato di credere davvero in questo giovane proveniente dal Canavese, facendogli un contratto importante, dimostrando così di avere un progetto su di lui .
Abbiamo colto l'occasione per fare due chiacchiere con William Paonessa, padre orgoglioso del ragazzo e personaggio conosciuto nell'ambiente canavesano come giocatore prima e allenatore, direttore sportivo poi.
William, cosa prova un padre in momenti come questi?
“Sicuramente sono contento perché mio figlio inseguiva da tanto questo obiettivo, ma sono anche consapevole che è solo l'inizio e che la strada sarà lunga. Negli ultimi anni sono stato lontano dal calcio locale per seguire lui ed è molto importante che ora non si esageri con gli elogi, per fortuna Riccardo è il primo a rimanere sempre concentrato sul lavoro”
Gli infortuni negli ultimi anni hanno in qualche modo limitato il rendimento di Riccardo, eppure la Juventus ci investe molto, significa che il valore è assoluto.
“Ci sono state anche altre offerte, ma restare alla Juventus era la priorità perché è l'ambiente dove è cresciuto e anche perché in questo modo il distacco dalle sue origini sarà più graduale. In quella società i ragazzi vengono cresciuti nella maniera giusta, facendo attenzione a tutti i valori necessari per costruire uomini”.
Riccardo ha un tallone d'Achille, la Nazionale, sembra che ogni volta che si avvicina un appuntamento importante lui debba fare i conti con un infortunio .
“Purtroppo è così, ma adesso il suo obiettivo è proprio quello di riconquistare i colori azzurri. Deve imparare però a dosare le forze, perché lui tende a spingere troppo e questo spesso lo porta ad avere qualche problema. I preparatori lo stanno dosando ed oggi con l'under 18 di mister Piero Panzanaro segna molto anche quando entra dalla panchina. Deve crescere con calma ed imparare ad avere pazienza”.
Quanto siete orgogliosi come famiglia per il fatto che il vostro ragazzo rappresenti il Canavese tra i professionisti dopo tanti anni di vuoto?
“Moltissimo, c'è tutta la piccola comunità carronesse che fa il tifo per lui, e lui stesso è legatissimo alle sue origini. Nel suo ringraziamento su istagram ha ricordato anche le persone che non ci sono più come il nonno Claudio e lo zio Rinaldo Ferrero, che era anche un'istituzione nella piccola comunità in cui viviamo, senza dimenticare il cugino Samuele che lo seguiva sempre. E' soprattutto un orgoglio per me, mia moglie Federica e l'altro mio figlio Edoardo, anche lui giocatore”.
Rivedremo William Paonessa dirigente nel nostro calcio locale?
“Al momento preferisco impegnarmi nel seguire mio figlio, poi vedremo se arriverà qualcosa che mi stuzzicherà in futuro”.