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Dal Canavese l'addio a Bossi: protagonista della Lega e della Seconda Repubblica

20-03-2026 17:04 - CRONACA
News Italia. Umberto Bossi, il fondatore della Lega Nord e figura chiave della Seconda Repubblica, si è spento ieri, 19 marzo 2026, all'età di 84 anni.
Il "Senatùr" è deceduto intorno alle 20:30 presso l'ospedale di Circolo di Varese, dove era stato ricoverato in terapia intensiva il giorno precedente.
Le sue condizioni, già fragili dopo il grave ictus che lo colpi nel 2004, si sono aggravate improvvisamente.
Nato a Cassano Magnago nel 1941, Bossi non è stato solo un politico, ma un vero e proprio "incendiario" della scena pubblica italiana tra gli anni '80 e '90. Nel 1984 fondò la Lega Lombarda, che pochi anni dopo si fuse con altri movimenti autonomisti per dare vita alla Lega Nord. Il suo grido di battaglia contro "Roma ladrona" cambiò per sempre il linguaggio politico del Paese. Fu l'architetto, insieme a Silvio Berlusconi, del centrodestra moderno e ricoprì ruoli di primo piano come Ministro per le Riforme e per il Federalismo in diversi governi. Celebri rimarranno i suoi riti celtici e le ampolle con l'acqua del Po a Venezia, simboli di una spinta secessionista che ha dominato il dibattito pubblico per vent'anni.
Nel 2012 lasciò la guida del partito a seguito di inchieste giudiziarie che coinvolsero la sua famiglia (il celebre caso del "Trota"), pur rimanendo Presidente a vita e un punto di riferimento morale per la vecchia guardia.
La notizia della sua dipartita ha suscitato reazioni immediate in tutto il mondo politico. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha ricordato come un "leader politico appassionato", mentre Matteo Salvini, visibilmente commosso, ha annullato i suoi impegni parlando della scomparsa di un "padre politico". Anche dai polititici canavesani a Roma sono arrivati messaggi di cordoglio, primo tra tutti quello dell'On. Alessandro Giglio Vigna:
"Umberto Bossi ha segnato, più di chiunque altro, il destino politico di questo Paese - ha dichiarato - Fondatore della Lega e creatore di un'idea, è stato un visionario: una di quelle rare persone che, analizzando la realtà, riescono a prevedere cosa succederà tra cinque, dieci o vent'anni. Fu un manifesto disegnato da lui che, quando ero ragazzino, accese in me il "sacro fuoco della politica". Quella passione pura e viscerale; quella sensazione che ti spinge a fare il primo passo e ti fa capire che non puoi limitarti a delegare. Per essere felice, per non stare male con te stesso, devi agire in prima persona e dire la tua, esprimendo un'opinione per quanto scomoda e difficile essa sia. Se ne va l'uomo, rimane il mito. A noi il compito di portare avanti le sue idee, adattandole al mondo di oggi. Buon viaggio, Capo! Che la terra ti sia lieve."
I funerali, secondo le prime indiscrezioni, si terranno a Pontida, il luogo simbolo dei suoi leggendari raduni.