Torneo delle Regioni, Piemonte Valle d’Aosta fuori subito: delusione e riflessioni...
02-04-2026 22:26 - SPORT
IVREA (TO) di Paolo Robino.
Invece la spedizione che si è recata in Puglia lo scorso fine settimana ha fortemente deluso le aspettative. Va ricordato che le rappresentative piemontesi vantano storicamente una tradizione vincente in questa manifestazione. Negli ultimi tre anni sono arrivati titoli importanti con Under 15 e Under 17 (vittoriosa tre edizioni fa, quando ad organizzare l’evento fu proprio il Piemonte).
La Juniores di Licio Russo ha invece primeggiato nel 2024 in Liguria, giungendo seconda un anno fa in Sicilia, alle spalle del Friuli Venezia Giulia.
Ci si chiede quindi che cosa, in questo funesto 2026, non sia andato per il verso giusto. Dando una prima occhiata alle partite dei piemontesi, spicca probabilmente l’assenza di veri leader in campo, soprattutto considerando che, quando il gioco si fa duro, si dovrebbe puntare su una determinazione che tra i nostri giocatori si è vista solo a tratti.
Questo discorso riguarda soprattutto le Under 17 e 19. Entrambe le compagini hanno totalizzato un solo punto e sono parse spesso troppo leggere rispetto alla fisicità avversaria.
Discorso diverso per l’Under 15, che dopo la prima pesante sconfitta con la Toscana ha poi superato, con due prestazioni convincenti, Liguria e Calabria. Sei punti anche per la formazione Under 19 femminile, eliminata solo per differenza reti.
“Non tutto è da buttare – queste le parole del presidente del Comitato Regionale Piemonte e Valle d’Aosta, Mauro Foschia –. È stato un anno complicato tra infortuni ed episodi, però continuiamo a lavorare con entusiasmo. Non dimentichiamo che questi tornei non sono come i campionati: qui contano molto lo stato di forma e la situazione mentale generale”.
Sul futuro dei tecnici delle rappresentative, il numero uno del calcio locale afferma: “Decideremo a giugno e sarà il direttore tecnico Massimo Storgato a fare le scelte, però non sempre le responsabilità sono dei tecnici”.
Forse l’aspettativa più grande riguardava la Juniores di Licio Russo, che veniva da due finali consecutive, una vinta e l’altra persa.
“Io penso che le assenze abbiano pesato molto – prosegue il presidente –. Stiamo facendo un grande lavoro e nella prossima stagione avremo anche un centro federale nostro a Venaria. Il percorso di crescita a volte prevede qualche battuta d’arresto. Oltretutto non si può certo discutere un allenatore preparato e vincente come Russo”.
L’ultima battuta riguarda la mancata qualificazione della nazionale italiana al terzo Mondiale consecutivo:
“Chiaramente questo ha delle ripercussioni su tutto il sistema calcio, anche su di noi dilettanti. Se la nazionale non fa risultati, la passione per il nostro sport si affievolisce e ci saranno sempre meno tesserati. Servono assolutamente cambiamenti”.
La delusione per le eliminazioni di tutte le rappresentative nella fase a gironi del Torneo delle Regioni è, per il Piemonte Valle d’Aosta, ancora molto forte.
Questo perché soprattutto dalle Under 17 e 19 ci si aspettava risultati nettamente diversi.Invece la spedizione che si è recata in Puglia lo scorso fine settimana ha fortemente deluso le aspettative. Va ricordato che le rappresentative piemontesi vantano storicamente una tradizione vincente in questa manifestazione. Negli ultimi tre anni sono arrivati titoli importanti con Under 15 e Under 17 (vittoriosa tre edizioni fa, quando ad organizzare l’evento fu proprio il Piemonte).
La Juniores di Licio Russo ha invece primeggiato nel 2024 in Liguria, giungendo seconda un anno fa in Sicilia, alle spalle del Friuli Venezia Giulia.
Ci si chiede quindi che cosa, in questo funesto 2026, non sia andato per il verso giusto. Dando una prima occhiata alle partite dei piemontesi, spicca probabilmente l’assenza di veri leader in campo, soprattutto considerando che, quando il gioco si fa duro, si dovrebbe puntare su una determinazione che tra i nostri giocatori si è vista solo a tratti.
Questo discorso riguarda soprattutto le Under 17 e 19. Entrambe le compagini hanno totalizzato un solo punto e sono parse spesso troppo leggere rispetto alla fisicità avversaria.
Discorso diverso per l’Under 15, che dopo la prima pesante sconfitta con la Toscana ha poi superato, con due prestazioni convincenti, Liguria e Calabria. Sei punti anche per la formazione Under 19 femminile, eliminata solo per differenza reti.
“Non tutto è da buttare – queste le parole del presidente del Comitato Regionale Piemonte e Valle d’Aosta, Mauro Foschia –. È stato un anno complicato tra infortuni ed episodi, però continuiamo a lavorare con entusiasmo. Non dimentichiamo che questi tornei non sono come i campionati: qui contano molto lo stato di forma e la situazione mentale generale”.
Sul futuro dei tecnici delle rappresentative, il numero uno del calcio locale afferma: “Decideremo a giugno e sarà il direttore tecnico Massimo Storgato a fare le scelte, però non sempre le responsabilità sono dei tecnici”.
Forse l’aspettativa più grande riguardava la Juniores di Licio Russo, che veniva da due finali consecutive, una vinta e l’altra persa.
“Io penso che le assenze abbiano pesato molto – prosegue il presidente –. Stiamo facendo un grande lavoro e nella prossima stagione avremo anche un centro federale nostro a Venaria. Il percorso di crescita a volte prevede qualche battuta d’arresto. Oltretutto non si può certo discutere un allenatore preparato e vincente come Russo”.
L’ultima battuta riguarda la mancata qualificazione della nazionale italiana al terzo Mondiale consecutivo:
“Chiaramente questo ha delle ripercussioni su tutto il sistema calcio, anche su di noi dilettanti. Se la nazionale non fa risultati, la passione per il nostro sport si affievolisce e ci saranno sempre meno tesserati. Servono assolutamente cambiamenti”.
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